Legislazione Doganale Comunitaria e Nuovo Codice Doganale

marzo 26, 2009 · Filed Under Pubblicazioni · Comment 

Commento alle novità introdotte a seguito della modifica della regolamentazione doganale comunitaria avviata dalla Commissione Europea il 30 novembre 2005 con il documento COM (2005) 608 definitivo e culminata nell’adozione del Reg. (CE) n. 450/2008 (Codice Doganale Comunitario “Aggiornato”)

copertina_libro_cdcafrontsmall

Il volume, edito dalla casa editrice Giappichelli, affronta la tematica delle modifiche alla legislazione doganale comunitaria a seguito dell’adozione del Regolamento (CE) n. 450/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008, che istituisce il nuovo Codice doganale comunitario cd. “aggiornato” o “modernizzato”.

Il lavoro in questione, in quale reca una introduzione di Jean-Michel Grave, Capo Unità per la Legislazione generale e l’applicazione uniforme del diritto doganale comunitario della Direzione generale Fiscalità ed unione doganale (TAXUD) della Commissione europea, raccoglie l’analisi e gli studi effettuati dai due autori nell’arco di circa cinque anni di monitoraggio della riforma del Codice. Esso intende offrire uno spunto di riflessione su una materia complessa ed altamente tecnica, proponendosi come strumento dal taglio pratico-operativo volto ad offrire un supporto a tutti coloro che si occupano di questioni doganali nelle varie sedi accademiche, di ricerca od istituzionali.

Note sugli autori:

Danilo Desiderio, avvocato specializzato in diritto doganale e del commercio estero, è fondatore e titolare dello Studio Desiderio, che opera con una vocazione particolare sulle problematiche di commercio internazionale che interessano aziende, agenzie governative, organizzazioni pubbliche e private, doganalisti ed altre categorie di professionisti che operano nel settore del commercio internazionale. Ulteriori informazioni riguardo le attività dello studio sono reperibili sul sito www.ddcustomslaw.com

Mauro Giffoni, consulente doganale e docente di legislazione doganale comunitaria a l’Ecole Supérieure des Sciences Fiscales (ESSF) dell’ICHEC (Brussels), ha iniziato la sua carriera nel 1996, con uno stage presso la Commissione europea, (D.G. TAXUD) per poi successivamente specializzarsi in ambito doganale, lavorando per varie imprese e società di consulenza, prima di fondare nel 1998 lo Studio Giffoni sprl, con sede a Bruxelles, che attualmente si occupa di assistere imprese ed associazioni nazionali e internazionali sulle problematiche doganali e di commercio estero. Ulteriori informazioni sono sul sito www.studiogiffoni.com.

Valore in dogana – Royalties e diritti di licenza

marzo 17, 2009 · Filed Under Approfondimenti Professionali · Comment 

Le maggiorazioni di prezzo relative alle royalties e ai diritti di licenza non concorrono alla formazione della base imponibile, ai fini dell’assolvimento dell’IVA in dogana, ove le stesse somme abbiano già scontato l’imposta tramite autofatturazione.
Questo principio, finalizzato ad escludere che per uno stesso rapporto giuridico si verifichi una duplicazione d’imposta, era stato confermato dal Ministero delle Finanze con una risoluzione del 1987.
Alcune recenti pronunce giurisprudenziali, pur riconoscendo legittimo il diritto alla detrazione dell’IVA assolta mediante autofattura, hanno tuttavia affermato che laddove le somme pagate a titolo di royalties o diritti di licenza debbano essere incluse nel valore imponibile doganale dei beni importati, la rettifica operata dalla dogana anche ai fini IVA deve ritenersi corretta.
Sotto quest’ultimo profilo, le richiamate pronunce sembrano fare un passo indietro rispetto all’anzidetta risoluzione la cui posizione espressa appare, per la verità, più coerente con il sistema dell’IVA.
(testo a cura dell’ avv. Giuseppe Francesco Lovetere e del dott. comm. Antonio Sgroi dello Studio Associato Servizi Professionali Integrati di Milano)

La sospensione della procedura di domiciliazione ha natura cautelare e non sanzionatoria.

marzo 2, 2009 · Filed Under Approfondimenti Professionali · Comment 

La conferma anche il nuovo articolo 253 quinquies del DAC. La disposizione prevede, infatti, la sospensione dell’efficacia dell’autorizzazione per il tempo necessario alla rimozione degli ostacoli, debitamente individuati, che ne impediscono il corretto utilizzo oppure, in caso di commissione di atti penalmente
perseguibili, fino al termine del procedimento penale.
Lo stesso titolare della procedura (articolo 253 septies) può chiedere la sospensione della procedura ave si trovi nelll mpossibilità di soddisfare i criteri e le condizioni
prescritti .
La sospensione pertanto, in ossequio alla sua natura cautelare, ha il solo lo scopo di congelare l’effi cacia dell’autorizzazione, allorché si verifichi una situazione tale da compromettere il rapporto di fiducia tra l’Amministrazione ed il beneficiario, fino a quando quest’ultimo si conformi ai propri obblighi o in attesa di una pronuncia definitiva sulle sue responsabilità penali.
(testo a cura dell’ aw. Giuseppe Francesco Lovetere e del dott. comm. Antonio Sgroi dello Studio Associato Servizi Professionali Integrati di Milano)