La rappresentanza in dogana secondo il nuovo Codice doganale comunitario, tra spinte liberalizzatrici ed esigenza di professionalità ed affidabilità

9 Settembre, 2009 · Archiviato in Approfondimenti Professionali 

La rappresentanza in dogana secondo il nuovo Codice doganale comunitario, tra spinte liberalizzatrici ed esigenza di professionalità ed affidabilità.

L’art. 4, n. 6), del reg. 450/2008 che istituisce il nuovo Codice doganale comunitario definisce il rappresentante doganale come “qualsiasi persona, nominata da un’altra persona, affinché la rappresenti presso le autorità doganali per l’espletamento di atti e formalità previsti dalla normativa doganale”.

Il successivo art. 11 conferma la distinzione tra rappresentanza diretta e rappresentanza indiretta ma, a differenza dell’art. 5 del vecchio Codice doganale comunitario, non consente più la possibilità, fin qui riconosciuta agli Stati membri, di riservare queste forme di rappresentanza solo a determinate categorie di professionisti, nella specie i doganalisti.

E’ pur vero che gli Stati membri possono ancora fissare le condizioni in base alle quali il rappresentante doganale può prestare i propri servizi nello Stato membro in cui è stabilito, tuttavia, ciò dovrà avvenire conformemente al diritto comunitario.

In particolare, sembrerebbe che d’ora in avanti, purché stabilito nella Comunità, chiunque possa esercitare la rappresentanza in dogana, ove soddisfi le condizioni per ottenere lo status di Operatore Economico Autorizzato, previste dall’art. 14, lettere dalla a) alla d), del nuovo Codice doganale comunitario.

Aspettiamo di vedere come l’Agenzia delle Dogane interpreterà l’intervenuta liberalizzazione di questo fondamentale e delicato servizio e come essa si coniugherà con la necessità di mantenere comunque elevati i livelli di professionalità ed affidabilità degli operatori del settore. Nell’attesa, sembra di poter affermare che il possesso della certificazione AEO, anche sotto questo profilo, è destinato a rivestire un ruolo sempre più determinante.

(testo a cura dell’ avv. Giuseppe Francesco Lovetere – giuseppe.lovetere@fisspa.it – e del dott. comm. Antonio Sgroi – antonio.sgroi@fisspa.it – dello Studio Associato Servizi Professionali Integrati di Milano)

 

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