Insediamento nuovo Consiglio Territoriale Doganalisti di Milano
Nuovo Consiglio Territoriale di Milano
Si comunica che nel corso della riunione del Consiglio, svoltasi il 24 novembre 2014, si è deliberato l’insediamento del nuovo Consiglio Territoriale di Milano, a seguito delle elezioni avvenute il 19 novembre 2014.
LUPI Aldo Presidente
BATTAGLINO Filippo Vice Presidente
COMPOSTA Claudia Tesoriere
TRABUCCO Francesco Segretario
LAUDISIO Giuseppe Consigliere
LAUDISIO Michele Revisore dei Conti
Cordiali saluti.
La segreteria del CTMilano
Milano, 25 novembre 2014
Elezioni dei Consigli Territoriali degli Spedizionieri Doganali
Si porta a conoscenza che con delibera del Consiglio Nazionale adottata nella seduta del 26 settembre 2014, sono state indette le elezioni per il rinnovo del Consiglio Territoriale di Milano per il giorno
19 novembre 2014 – dalle ore 9,00 alle 18,00
Ai sensi dell’art. 8 della legge 22 dicembre 1960 n. 1612 ad opera del DPR n. 248 del 2010 e dell’entrata in vigore del DPR 137 del 2012, il numero dei Consiglieri da eleggere è stabilito in 5 + 1 revisore.
Ciascun elettore dovrà esibire la tessera professionale od altro documento valido di riconoscimento.
L’elettore esprime il proprio voto in segreto indicando nella scheda uno o più nominativi + 1 revisore, in numero non superiore a quello dei Consiglieri da eleggere, da scegliere nella lista degli spedizionieri doganali eleggibili, iscritti all’Albo Territoriale
Milano, 30 ottobre 2014
Il Presidente
Aldo Lupi
Royalties
Si segnala la recente pronuncia 98/35/13 della Commissione Tributaria Regionale di Milano in materia di inclusione delle royalties nel valore in dogana. La ricorrente, assistita dal prof. Avv. Fabrizio Vismara di Milano, ha visto accogliere la sua tesi. La Commissione Tributaria Regionale ha chiarito che il controllo rilevante è quello che comporta nei fatti un condizionamento del produttore, non essendo tale quello basato solo sul tenore di clausole contrattuali. La sostanza deve cioè prevalere sulla forma ed occorre che l’ufficio dimostri che il controllo sul produttore è stato effettivamente esercitato dal licenziante ed ha in concreto condizionato l’attività del produttore.
